Cold Brew vs Cold Drip: qual’è la differenza?

Il Cold Brew non è altro che caffè macinato grosso + acqua fredda + un sacco di tempo di infusione. Giusto? 

Sbagliato!

Il Cold Brew è molto più di questo.

Vediamo intanto cos’è e cosa lo rende diverso dal Cold Drip.

“Aspetta, sono diversi?” – Sì, lo sono. Ora ti spiegherò perché.

Cos’è il Cold Brew?

Il Cold Brew è un processo di estrazione del caffè IN INFUSIONE con acqua e ghiaccio.
Per ottenerlo devi lasciare il composto a macerare per almeno 7/8 ore.
Ricordati di filtrarlo prima di berlo.
Provalo con un monorigine Burundi: il processo dovrebbe enfatizzare le note dolci e tenere a bada l’acidità, così otterrai una tazza ben bilanciata.
Cos’è il Cold Drip?

Il Cold Drip è un processo di estrazione del caffè PER PERCOLAZIONE.
L’acqua fredda cade goccia a goccia sul tuo caffè macinato per circa 10-12 ore.
Non c’è bisogno di filtrarlo, ma ricordati di posizionare al di sotto una brocca per raccogliere la tua bevanda. Provalo con un caffè dalle note aromatiche floreali e fruttate: un Etiopia ad esempio.
Entrambi i metodi danno origine a una bevanda dolce che può alleviare davvero il caldo estivo.

Taste different

Sì, hai capito bene: una bevanda fresca, naturalmente dolce senza l’aggiunta di zucchero.

Sembra la ricetta perfetta per l’estate.

La dolcezza è la conseguenza dell’estrazione a freddo, che tira fuori meno amarezza e meno acidità.

Di solito nei metodi brewing utilizziamo l’acqua a 93° perché è a quella temperatura che vengono estratti i componenti che amiamo trovare nel nostro caffè.

L’acqua fredda rende questo procedimento molto più lento con un’estrazione di componenti in parte diversi e in quantità diverse.

Alcune molecole amare del chicco di caffè ad esempio hanno bisogno di molto più tempo per essere estratte o hanno bisogno di temperature più alte, così come l’acidità.

Il Cold Brew o Drip ha quindi la fama di essere una bevanda dolce, poco acida e leggera.

Ma non deve necessariamente essere così. Ecco 4 parametri che puoi regolare per ottenere la bevanda dei tuoi sogni.

  • Macinatura

La macinatura dovrebbe essere un po’ meno grossolana di quella usata per la French Press e un po’ più grande di quella usata per la Moka.

Hai presente quella sensazione di amaro e di caffè “polveroso” quando si beve un caffè che era stato macinato troppo fine? Ecco questo è qualcosa che vogliamo evitare, sempre, qui particolarmente.

Con le bevande fredde i sapori dolci e puliti al palato funzionano meglio. Quindi, regola il macinino.

  • Rapporto acqua-caffè

La quantità di caffè dipende dalla sensazione che vuoi ottenere in bocca: 60-80g/L d’acqua potrebbero andare bene se intendi bere la tua bevanda da sola, ma potrebbe risultare troppo leggera se vuoi mescolarla ad altre sostanze, come per esempio del latte o altri liquidi per la preparazione di cocktail.

In questo caso alzerei il dosaggio da 80 a 120g/L.

  • Temperatura

Come detto sopra la temperatura gioca un ruolo essenziale nell’estrazione dei componenti del caffè. Con l’esperienza potrai giocare anche su questo fattore.

Prova ad esempio a fare un blooming a caldo per poi procedere con il procedimento usuale. Dovresti riuscire a ottenere una maggiore complessità in tazza.

  • Tempo di estrazione

Regolati così: un’estrazione più breve produrrà una bevanda più dolce e leggera. Un tempo maggiore di estrazione darà come risultato una bevanda più amara e più intensa man mano che passano le ore.

Un suggerimento: visto che l’estrazione richiede tanto tempo ti suggerisco di provare più ricette in una volta sola, in modo da poterle confrontare il giorno dopo.

Non solo caffè

A tal proposito ti presento alcune “aggiunte” che possono essere apportate al tuo drink, alcolico o analcolico che sia.

La varietà è la spezia della vita

Ad esempio zenzero, cannella e pepe ma anche scorze d’agrumi da mescolare direttamente nel caffè macinato.

Il caffè è il balsamo del cuore e dello…spirito

Le ricette di drink al caffè sono facili da trovare. Inizia cambiando l’espresso in ogni ricetta con un po’ di Cold Brew (meglio bello concentrato).

Prima che tu te ne accorga potresti creare qualcosa degno del World Coffee in Good Spirits Championship (se dovesse capitare mi aspetto di finire nel tuo discorso di presentazione

Ti lascio intanto la mia personale ricetta del Negroni al caffè:

  • Ghiaccio
  • ⅓ Gin
  • ⅓ Vermouth
  • ⅙ Bitter
  • ⅙ Cold Brew

Riempi il tuo bicchiere di ghiaccio in modo che si raffreddi il contenitore. Scola eventualmente l’acqua prima di procedere con i tre alcolici e il Cold Brew.

Mescola e aggiungi eventualmente qualche altro cubetto di ghiaccio.

Pronto da bere!

Perché inserirlo nel tuo menù

In diversi paesi il caffè freddo sta spopolando: la maggiore dolcezza e la minore acidità lo rende attrattivo per le giovani generazioni.

I concentrati di Cold Brew preparati la sera prima possono dare maggiore spazio alla creatività.

Se hai una caffetteria inserisci il Cold Brew in purezza o come ingrediente di altre bevande fredde.

In questo modo potrai prolungare l’occasione d’uso del caffè (concentrata di solito al momento della mattina o dopo pranzo) con cocktail freschi e analcolici da bere durante il giorno o alcolici per l’ora dell’aperitivo. Una novità da proporre ai tuoi clienti che amano il caffè.

Attrezzatura

L’attrezzatura adatta a fare Cold Brew e Cold Drip la puoi trovare da noi!

Per sapere come ottenerla scrivici qui: hello@bloomcoffeeschool.it

Per saperne di più

Sul nostro canale youtube trovi il Webinar gratuito che parla proprio di questo metodo d’estrazione e della ricetta del Negroni al caffè da fare a casa.

Ecco il link diretto: https://youtu.be/cOkKBaHFcgE

Dai un’cchiata al nostro breve spot sul cold brew! Risata assicurata…

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